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Author Archives: Carola Vai

Author: Carola Vai

Laureata in Lingue e Letterature straniere, giornalista e scrittrice. Ha lavorato in varie testate tra le quali: “la Gazzetta del Popolo”, “La Stampa”, “Il Mattino” di Napoli, “Il Giornale” di Montanelli. Passata all’AGI (Agenzia Giornalistica Italia) dal 1988 al 2010, è diventata responsabile della redazione regionale Piemonte-Valle d’Aosta. Relatrice e moderatore in convegni in Italia e all’estero; Consigliere dell’Ordine Giornalisti del Piemonte fino al 2010, poi componente del consiglio di amministrazione della Casagit (Cassa Autonoma Assistenza dei Giornalisti Italiani) dove attualmente è sindaco effettivo. Tra i libri scritti “Torino alluvione 2000 – Per non dimenticare” (Alpi Editrice); “Evita – regina della comunicazione” (CDG, Roma ); “In politica se vuoi un amico comprati un cane – Gli animali dei potenti” (Daniela Piazza Editore).  

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Grande attenzione con qualche frizione, applausi e consensi dai banchi della maggioranza e modesto tentativo di protesta da quelli della minoranza, alla seconda seduta del Consiglio Regionale del Piemonte tenuto nell’aula consiliare di Palazzo Lascaris, via Alfieri, Torino. Il Presidente della Regione, Alberto Cirio (Forza Italia) in un lungo intervento ha tracciato le future linee guida della sua giunta, in gran parte ripetute in campagna elettorale, cercando di marcare in più punti la discontinuità con la precedente giunta del centrosinistra guidata da Sergio Chiamparino (pd).

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Ricordare Primo Levi  leggendo il suo capolavoro, “Se questo è un uomo”, al microfono del palco del teatro Flaiano ,a pochi metri da Piazza Argentina, Roma. Così, scrittori, letterati, docenti, giovani, persone di ogni età, si sono alternati in una lettura lunga ore, iniziata la sera di martedì due luglio davanti ad un pubblico attento. L’iniziativa nata dall’idea della giornalista Loretta #Cavaricci , e lanciata sui social, ha attirato un gran numero di persone.

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  Oltre 600 comuni, 8 regioni (Valle D’Aosta, #Piemonte, #Lombardia, #Liguria, #EmiliaRomagna, #Molise, #Lazio, #Sicilia), due Università e molte associazioni hanno adottato la “Nuova Carta dei Diritti della Bambina”, voluta da #Fidapa BPW Italy  . E’ quanto emerso al convegno organizzato dalla stessa Fidapa nella Sala Capitolare del #Senato, a #Roma, il 21 giugno 2019, grazie alla Presidente italiana, Caterina Mazzella che nel suo biennio ha costituito un opposito gruppo di lavoro sulla “Carta” coordinato da Fiorella Annibali, Past President del Distretto Centro. Presenti tra gli altri, Pinella Bombaci, coordinatrice BPW Europe, senatrici, parlamentari e più di 100 socie da tutta Italia.

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 L’8 è ritenuto un numero portafortuna da molte credenze. Se davvero è così, #Casagit, la Cassa sanitaria dei giornalisti, avrà un luminoso futuro avendo avviato la propria trasformazione all’insegna di tale numero. L’80esima assemblea nazionale dei Delegati ( 80 componenti, 29 donne) riunita a #Bologna, dall’11 al 13 giugno 2019, ha infatti approvato l’atto costitutivo e lo Statuto della #Fondazione Casagit (71 voti favorevoli, 2 astenuti) decretando una svolta storica per la Cassa che punta così all’allargamento verso altre categorie produttive, oltre quella dei giornalisti.

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In un’affollata sala di Palazzo Cisterna, un tempo sede della Provincia di Torino, oggi della Città Metropolitana, il Professor Pier Franco Quaglieni, direttore del Centro Pannunzio, ha consegnato il Premio “Mario Soldati” a tre personaggi torinesi: Gian Carlo Bonzo, Amministratore Delegato del Centro Incontri dell’Unione Industriale, e promotore culturale;  Gian Piero Leo, per oltre un decennio assessore alla cultura della Regione Piemonte; Laura Pompeo, archeologa, docente universitaria, assessore alla cultura di Moncalieri (Torino). Consegnato pure il Premio “Francesco De Sanctis” a Mauro Salizzoni, chirurgo di fama internazionale, scienziato e docente universitario, già Direttore del Centro Trapianti di Fegato dell’Ospedale Molinette. Medaglia d’oro della Fedeltà a Germana Bassani Cecalotti, socia fondatrice del “Pannunzio”. A introdurre l’evento è stata Anna Ricotti.

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Nessuna conferma, ma nemmeno un’aperta smentita. Urbano Cairo protagonista dell’ottava edizione  del “Festival della Tv e dei nuovi media” di Dogliani (Cuneo) non ha chiarito i dubbi di chi lo indica come una delle prossime figure della scena politica italiana. Ma pur lasciando in sospeso la curiosità, dialogando con Aldo Grasso, firma del Corriere della Sera, ha strappato gli applausi del pubblico alternando confidenze professionali  a “pensieri politici” . Tra questi: “Non è molto positivo istituzionalizzare il reddito di cittadinanza. Noi già utilizziamo il cinquanta per cento del nostro potenziale. Il reddito di cittadinanza non crea stimoli;  inoltre, alla lunga non è buona cosa per la società italiana”.

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Sono in arrivo a Torino i primi editori e scrittori da tutto il mondo per il Salone Internazionale del libro, #SalTo19,  in programma dal 9 al 13 maggio nei Padiglioni di Lingotto Fiere. Alla kermesse, zeppa di novità, anche il mio libro sulla vita e gli amori dell’unica donna italiana Premio Nobel per la Medicina:  “Rita Levi-Montalcini, una donna libera” (#Rubbettino editore) in vendita a 18 euro nelle librerie dalle prossime settimane. Il volume, 300 pagine,  sarà presentato in anteprima al Salone, domenica 12 maggio, alle ore 11.30, alla Sala Argento, spazio Piemonte. Intervengono: il professor Sergio Scamuzzi, vicerettore dell’università di Torino; il Presidente della Comunità ebraica di Torino, Dario Disegni e, ovviamente, la sottoscritta, Carola Vai. Modera la giornalista dell’Ansa, Claudia Tomatis.

Carola Vai

L’idea di scrivere un libro sulla movimentata vita di #RitaLevi-Montalcini è nata dalla curiosità di capire come una giovane donna partita da Torino per l’America, nel 1947, senza conoscenze o amicizie influenti fosse riuscita a conquistare il #PremioNobel per la medicina, ancora unica donna italiana, a diventare una star mondiale della scienza ricevuta da presidenti degli Stati Uniti, da tre pontefici, re, regine, capi di governo e autorità di tutti i continenti. Una popolarità eccezionale per una scienziata al punto che, quasi centenaria, in una classifica di gradimento tra i ragazzi scavalcò persino il campione mondiale motociclistico #ValentinoRossi che in quel periodo aveva l’età di un suo possibile pronipote.

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“In Italia e nel mondo serpeggia un clima di razzismo e antisemitismo di ritorno. Sono segnali preoccupanti, da non sottostimare. Per questo il messaggio di Primo Levi teso a suggerirci di evitare che quanto accaduto nel passato ritorni, oggi è più che mai importante”. Così il presidente della comunità ebraica di Torino al suo secondo mandato, Dario Disegni, presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di #PrimoLevi, spiega i motivi delle moltissime iniziative in ricordo dell’autore di “Se questo è un uomo”.