Carola Vai
Per chi ama lo scialpinismo, disciplina olimpica, la valdostana La Thuile, a pochi chilometri da Courmayeur, offre interessanti itinerari in alta montagna, fronte Monte Bianco, verso salite faticose, ma adatte a tutte le capacità. La Thuile, confinante con la Francia, è una località adagiata nel cuore dell’area internazionale Espace San Bernardo. Tre i principali percorsi per lo scialpinismo: Les Suches-Colle del Belvedere ; Colle San Carlo-Colle della Croce; Les Suches -Mont Valaisan.

I tre itinerari offrono due modi di vivere lo scialpinismo: da un lato, seguendo il tracciato segnalato nell’ambito del progetto Nouvelles Liaisons Transfrontalières (Les Suches – Colle Belvedere), ideale per un cammino graduale; dall’altro, due itinerari di diverso livello (Colle San Carlo – Colle della Croce / Les Suches – Mont Valaisan) che conducono nel cuore più selvaggio della montagna, dove esperienza e capacità di valutazione diventano fondamentali, sempre nel rispetto delle regole di sicurezza.

Il tracciato Les Suches – Colle del Belvedere offre la partenza a 2.200 metri, a Les Suches, nei pressi dell’arrivo della telecabina DMC, poi si sale al Colle del Belvedere (al confine con la Francia) lungo un tracciato battuto di 3,6 km con 382 metri di dislivello positivo. La pendenza è regolare, il percorso è in totale sicurezza perché gestito dagli impianti di risalita e permette di concentrarsi sul gesto tecnico e sul piacere della salita, con il panorama che si apre dal ghiacciaio del Rutor fino al Monte Bianco.
Il percorso Colle San Carlo – Colle della Croce attraversa un ambiente più selvaggio. Si parte dal parcheggio del Colle San Carlo (1.951 m) e attraverso boschi di larice, abete rosso e pino cembro, seguendo in parte il tracciato estivo si arriva al Lago d’Arpy. Il dislivello è di circa 450 metri. E’ un cammino tecnicamente non complesso, ma non segnalato ufficialmente. Per questo è fondamentale saper valutare il manto nevoso e il rischio valanghe. Il Colle della Croce regala un panorama privilegiato, con ampia veduta sul Monte Bianco, una vera balconata naturale (questo itinerario fa parte della 6ª edizione di Skialp’xperience).

Il percorso verso il Colle della Croce
Il terzo tragitto, Les Suches – Mont Valaisan è adatto a sciatori esperti. Dopo il primo tratto battuto fino al Colle del Belvedere, si prosegue in ambiente d’alta quota lungo un tratto fuoripista, si percorre l’aerea cresta che conduce a Punta Bella Valletta e su pendii anche ripidi fino al Mont Valaisan, con un dislivello complessivo di circa 700 metri. A seconda delle condizioni, può essere necessario utilizzare i ramponi. Qui servono ottima tecnica, preparazione fisica e piena consapevolezza dell’ambiente alpino.
In tutte e tre gli itinerari occorre seguire alcune regole di base per divertirsi in assoluta sicurezza. Innanzitutto consultare sempre il “bollettino valanghe regionale”, dotarsi di pala, sonda e ARTVA, (dispositivo elettronico di sicurezza fondamentale per lo scialpinismo e il fuoripista, utile per essere rintracciati in caso di essere travolti da una valanga e obbligatorio per legge in Italia in condizioni di rischio. Funziona su frequenza 457 kHz, trasmettendo segnali o ricevendoli per localizzare rapidamente le persone sepolte).

Oltre lo scialpinismo, La Thuile invita a vivere la montagna anche con le ciaspole, sport che unisce benessere fisico e mentale alla scoperta del paesaggio. Nel territorio le ciaspolate non sono “solo passeggiate”, ma vere immersioni tra boschi, valloni e prospettive aperte, in scenari che raccontano molti lati del Monte Bianco. Le proposte si adattano a livelli e desideri diversi: dal cammino panoramico facile alle escursioni più strutturate, sempre dentro ambienti ampi e suggestivi. Camminare con le ciaspole significa entrare in contatto diretto con la neve, respirare aria pulita e raggiungere angoli che spesso restano fuori dalle rotte più battute. Ma, come per lo skialp, anche qui vale la regola d’oro: la libertà nasce dalla consapevolezza. Scegliere itinerari adatti al proprio livello, informarsi sulle condizioni e, quando serve, affidarsi a guide esperte. In più, molte winter walk sono già mappate su “komoot” e sull’app Espace San Bernardo con tracce GPS, dislivelli e tempi di percorrenza: strumenti utili per pianificare ogni uscita con precisione, e godersi l’avventura in modo sicuro. Insomma le montagne di La Thuile che hanno visto gareggiare anche la regina dello sci, Federica Brignone, plurivincitrice olimpica, offrono opportunità in grado di soddisfare età, desideri e capacità diverse tutto l’inverno. E pure in primavera. Uno dei prossimi appuntamenti di scialpinismo più attesi e spettacolari dell’arco alpino è il Millet Tour du Rutor Extreme, in calendario il 28 e 29 marzo 2026 ai piedi del ghiacciaio del Rutor, tra creste, ghiacciai e discese tecniche. Alla competizione giunta alla XXII edizione sono attese squadre provenienti da tutta Europa che si sfideranno su tracciati impegnativi in alta quota, mettendo alla prova resistenza, tecnica e capacità di lettura del terreno.
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