Carola Vai
“Per il suo grande impegno professionale: attento e sensibile a documentare l’attuale realtà in diversi teatri di guerra esponendosi anche a rischio della propria vita”. Con tale motivazione Ivo Bonato, fotoreporter e cameraman biellese, ha ricevuto il Premio Internazionale Standout Woman & Man Award 2026, durante un’emozionante cerimonia nella storica e suggestiva Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, a Roma. Una frase che ha sintetizzato oltre trent’anni di attività come libero professionista svolta in vari continenti anche se Bonato da tempo lavora soprattutto come cameraman e reporter di guerra per la Rai collaborando con varie redazioni dei Telegiornali sui teatri internazionali (ad esempio dall’Ucraina, Libano, Israele, Iran, Siria, India ed altre aree di crisi).Dario Gedolaro
Povera musica affogata in un minestrone di maleducazione, conformismo e stupidità assortite. L’ultimo Festival di Sanremo che ci ha propinato Amadeus è stato veramente indigesto. Spiace che un conduttore bravo finisca col macchiare la sua carriera pur di inseguire gli indici di ascolto. E così la gara canora e le esibizioni dei cantanti migliori sono passate in secondo piano rispetto alla valanga di sceneggiate, dichiarazioni, provocazioni (il giornalista Tony Damascelli l’ha ribattezzato “il Rai pride”), che hanno trasformato l’Ariston in una tribuna elettorale dell’estremismo dogmatico della sinistra radical chic.Dario Gedolaro
All’ inizio furono i due palazzi di corso Marconi, oggi tocca alla storica palazzina del Lingotto, domani a chi? I legami fra quella che una volta si chiamava Fiat (poi Fca e ora Stellantis) e Torino diventano sempre più labili. Con l’annuncio della messa in vendita della palazzina di via Nizza (dove c’ è ancora la mitica sala del consiglio di amministrazione Fiat, in cui sedeva negli Anni Venti il Senatore Agnelli) prosegue un trend iniziato tempo fa, quando si dismisero i grandi stabilimenti: ad esempio Rivalta e Chivasso, le Ferriere (divenute ThyssenKrupp, in cui all’ inizio ci lavoravano 13 mila persone).


