Pier Carlo Sommo
In questi giorni sui media, si parla ampiamente e spesso a sproposito dell’ Ordine Mauriziano. Politici, giornalisti e social media, per disinformazione alcuni e altri per interesse politico, fanno molta confusione. Vediamo di vedere la questione su un piano strettamente storico e giuridico. Prevalentemente quando oggi si parla di Ordine Mauriziano, spesso si fa impropriamente riferimento a una istituzione che per secoli riunì sotto un'unica organizzazione ordine cavalleresco, dimensione religiosa, patrimonio, assistenza e attività ospedaliera, ma che oggi non esiste più nella forma che aveva prima della Repubblica Italiana, ai tempi del Regno d’Italia. Oggi l'eredità dell'antico Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è distribuita fra più realtà giuridiche e istituzionali, che hanno natura, funzioni e collocazioni completamente diverse. Vediamo di fare un po’ di chiarezza, per rispondere alla domanda, è apparentemente semplice: quanti sono oggi gli enti che possono essere definiti “mauriziani”?Carola Vai
Le località montane adagiate sui versanti del Monte Bianco sia francesi che italiane sono in continua competizione per mostrare le loro bellezze, piste sciistiche, sentieri per ciaspole, cibi, cultura, ambiente e tanto altro. Soprattutto in inverno. Una gara per contendersi turisti, sciatori, vacanzieri. L’ultimo esempio arriva dalle mete francesi unite sotto lo slogan “Pays du Mont Blanc”, “Vallée de Chamonix Mont-Blanc” presentate ai giornalisti da “Explore France” a Torino, nell’hotel NH Carlina, sotto la regia di Barbara Lovato, responsabile dell’ufficio stampa e P.R. presso Atout France-Italia, l’agenzia che si occupa dello sviluppo del turismo francese in Italia.Pier Carlo Sommo
Una frase attribuita al drammaturgo greco Eschilo recita: “In guerra la prima vittima è la verità”. Purtroppo è una affermazione ancora attuale. Questa asserzione si applica pienamente all’incidente ferroviario di Saint-Michel-de-Maurienne (Savoia) accaduto il 12 dicembre 1917, tra i più gravi della storia di Francia capitato ad un treno gremito di soldati francesi di ritorno a casa dopo aver combattuto sul fronte italiano. Il convoglio deragliò mentre scendeva in Francia dal traforo del Frejus: morirono 425 soldati francesi.
Pier Carlo Sommo
I villeggianti che nella amena Bardonecchia percorrono la centrale via Medail, sono nella pluralità ignari di chi sia il titolare della più bella via della città valsusina.




