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Pier Carlo Sommo

A pochi chilometri da Torino, nel cuore di Santena, esiste un luogo in cui la storia del Piemonte si intreccia con quella dell’Italia. È il Castello Cavour, dimora legata alla famiglia Benso di Cavour e oggi cuore di un importante polo culturale dedicato a Camillo Benso, conte di Cavour, uno dei protagonisti del Risorgimento e dell’Unità d’Italia, e forse il più grande uomo politico italiano. Visitare il castello significa entrare non solo in una residenza storica, ma in un luogo della memoria: stanze, arredi, documenti, giardini e testimonianze raccontano la dimensione pubblica e privata del grande statista piemontese.

Busto del conte Camillo Benso

La storia del complesso è molto più antica dell’edificio che vediamo oggi. Sul luogo sorgeva un antico castello fortificato, circondato da mura, torri e fossati.  Come in molti altri castelli all’inizio del Settecento la struttura medievale difensiva  lasciò spazio a una nuova residenza. Nel 1708 Carlo Ottavio Benso fece demolire il vecchio castello e affidò la realizzazione della nuova villa all’architetto Francesco Gallo, attivo alla corte di Vittorio Amedeo II di Savoia. La costruzione del nuovo edificio si sviluppò tra il 1712 e il 1722. Nel corso dei decenni la residenza venne modificata e arricchita. Tra Settecento e Ottocento furono realizzati nuovi apparati decorativi e, intorno al 1840, il corpo centrale del castello venne sopraelevato e riorganizzato. Il risultato è una dimora elegante ma al tempo stesso profondamente legata alla vita quotidiana delle generazioni che l’hanno abitata.

Ricostruzione dello studio del conte

Il nome del castello è inevitabilmente associato a Camillo Benso di Cavour, figura centrale del processo politico – diplomatico che portò all’Unità d’Italia. Santena rappresentava per la famiglia Cavour un luogo importante, lontano dalla dimensione istituzionale e politica di Torino. Ancora oggi attraversare gli ambienti della residenza permette di avvicinarsi a una dimensione più personale dello statista: non soltanto il presidente del Consiglio e protagonista della diplomazia europea, ma l’uomo inserito nella storia della propria famiglia e del territorio piemontese.

Dopo la prematura morte di Cavour, avvenuta nel 1861, Santena divenne progressivamente un luogo dedicato alla conservazione della sua memoria. Alla fine dell’Ottocento anche l’antica Torre dei Benso venne trasformata in uno spazio memoriale, destinato a custodire ricordi e testimonianze legate allo statista.

Alcuni cimeli dello statista

Oggi il cuore della visita è il Memoriale Cavour, il museo dedicato allo statista piemontese e alla storia del Risorgimento. Dopo un lungo intervento di restauro e riallestimento, il Memoriale ha riaperto al pubblico il 17 marzo 2021, data altamente simbolica perché coincide con l’anniversario della proclamazione del Regno d’Italia.

Il percorso si sviluppa all’interno del Castello e accompagna il visitatore attraverso gli ambienti della dimora, raccontando Cavour, la sua famiglia e il contesto storico nel quale maturarono le trasformazioni politiche dell’Ottocento.

Ricostruzione multimediale nel museo

Accanto agli ambienti storici, il percorso utilizza strumenti multimediali, audio e video che permettono di immergersi nel racconto. La visita diventa così un’esperienza capace di mettere in relazione la dimensione privata della famiglia Cavour con i grandi avvenimenti del Risorgimento.

L’ultima parte del percorso è dedicata in particolare al Cavour statista e protagonista dell’Unità d’Italia, offrendo l’occasione per comprendere meglio il ruolo della diplomazia, della politica e delle relazioni internazionali nella nascita dello Stato italiano.

Il Castello è una parte del Polo Cavouriano di Santena. Intorno alla residenza si estende un grande parco all’inglese, che contribuisce a creare quell’atmosfera sospesa nel tempo che rende particolarmente piacevole la visita.

Il complesso comprende inoltre la Sala Diplomatica e il Palazzo delle Scuderie, dove sono custoditi gli Archivi e la Biblioteca Visconti Venosta. Si tratta di un patrimonio documentario di grande interesse, legato non solo ai Cavour ma anche ad alcune importanti famiglie della storia piemontese e italiana.

Oggi il Castello di Santena è di proprietà della Città di Torino ( è stato donato dagli eredi del conte) ed è valorizzato dalla  Fondazione Camillo Cavour, costituita nel 1955, che ha tra i propri obiettivi  la conservazione e la valorizzazione di questo patrimonio e la promozione degli studi dedicati alla figura e all’opera dello statista.

Uno dei luoghi più significativi del complesso si trova accanto alla residenza: la Tomba di Camillo Cavour. Dopo la morte dello statista, nel 1861, la famiglia fece realizzare la cripta funeraria sotto la cappella di famiglia. Qui riposano Cavour e altri esponenti delle famiglie legate alla storia della dimora.

La tomba del conte di Cavour

La tomba è parte dell’esperienza di visita, perché rappresenta il logico momento di chiusura del percorso. Dopo aver conosciuto l’uomo politico attraverso documenti, ambienti e testimonianze, ci si trova davanti al luogo che ne custodisce la memoria più intima.

Il valore del Castello di Santena sta proprio nella capacità di trasformare la storia in qualcosa di concreto. Il Risorgimento, spesso conosciuto attraverso date, battaglie e nomi studiati sui libri di scuola, qui assume un volto diverso. Diventa fatto di stanze abitate, lettere, ritratti, oggetti, relazioni familiari e scelte politiche.

Cavour emerge così non soltanto come una delle grandi figure istituzionali dell’Ottocento italiano, ma come un uomo inserito nella società europea del suo tempo, protagonista di un progetto politico che avrebbe cambiato la storia della penisola.

Veduta del Parco

Una visita a Santena è particolarmente interessante per chi ama la storia, le dimore d’epoca e il patrimonio culturale italiano. Il percorso multimediale del Memoriale, gli ambienti originali del Castello, il parco e la presenza della tomba dello statista permettono di costruire un racconto molto più ampio di una semplice biografia. È meta ideale per una gita culturale nei dintorni di Torino: un’occasione per scoprire un luogo meno conosciuto rispetto alle grandi residenze sabaude, ma strettamente collegato alla storia nazionale.

Il parco è accessibile gratuitamente durante gli orari di apertura, mentre la visita al Memoriale Cavour segue modalità e orari specifici. Non è prevista la visita libera agli interni: sono disponibili percorsi multimediali e visite guidate secondo il calendario della Fondazione.

 

 

Info per la visita al Castello Cavour di Santena

Piazza Visconti Venosta 2, Santena (TO) – Informazioni: +39 011 597373 – E-mail: info@fondazionecavour.it

Memoriale Cavour – Il museo è visitabile con ingressi programmati. Non è prevista la visita libera agli interni del Castello. Sono disponibili percorsi multimediali e, in giornate e orari stabiliti, visite accompagnate o guidate.

Parco del Castello – Il parco è aperto durante tutto l’anno e l’ingresso è gratuito. Gli orari variano tra periodo estivo e invernale.

Biglietti e prenotazioni – Orari, tariffe, modalità di visita ed eventuali aperture straordinarie possono subire variazioni. Per questo si consiglia di verificare sempre le informazioni aggiornate e prenotare attraverso i canali ufficiali della Fondazione Camillo Cavour.

Consultare orari, prezzi e modalità di prenotazione sulla pagina ufficiale www.fondazionecavour.it

 

Author: Pier Carlo Sommo

Torinese, Laureato in Giurisprudenza, Master in comunicazione pubblica e Giornalista professionista. Dal 1978 si occupa di comunicazione e informazione nella pubblica amministrazione. Ha iniziato la carriera professionale presso la Confindustria Piemonte. Dopo un periodo presso l'Ufficio Studi e Legislativo della Presidenza della Regione Piemonte nel 1986 è diventato Vice Capo di Gabinetto e Responsabile Relazioni Esterne della Provincia di Torino Dal 1999 al 2020 è stato Direttore delle Relazioni Esterne e Capo Ufficio Stampa dell'ASL Città di Torino. Autore di saggi, articoli e ricerche, ha pubblicato numerosi volumi e opuscoli dedicati alla comunicazione culturale - turistica del territorio. È docente in corsi e seminari sui problemi della comunicazione e informazione presso le società di formazione pubbliche e private . Professore a contratto di Comunicazione Pubblica presso l'Università di Torino e Università Cattolica. embro del Direttivo del Club di Comunicazione d'Impresa dell’Unione Industriale di Torino, dal 2005 al 2008 è stato Vice Presidente. Presidente del Comitato scientifico di OCIP Confindustria Piemonte Membro del Comitato Promotore dell' Associazione PA Social, È stato Segretario Generale Nazionale dell'Associazione Comunicazione Pubblica e Istituzionale dal 2013 al 2020.