Pier Carlo Sommo
GAVI (Alessandria) Per l’antico Forte di Gavi si inaugura una nuova stagione della propria storia. Dall'11 luglio 2026 il monumento si offre al pubblico completamente rinnovato grazie a un importante progetto di recupero, accessibilità e valorizzazione che ha interessato l'intero complesso monumentale. L'intervento, sviluppato dal 2022 con il sostegno del Ministero della Cultura e dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha comportato investimenti di oltre quattro milioni di euro. Non solo è stata restaurata la fortezza, ma è stata ripensata la fruizione con nuovi percorsi museali, arricchiti da tecnologie digitali, spazi accessibili e servizi destinati al pubblico.Palatino
Domenica 16 giugno si è aperta presso il Forte di Gavi (AL) la mostra “Introspezioni inverse, Fukushi Ito e Maya Zignone.”Pier Carlo Sommo
La cittadina di Gavi (Alessandria) è oggi giustamente famosa per l’ottimo vino che porta il suo nome, ma anche per l'imponente fortezza che la sovrasta. Un tempo era alla frontiera del territorio al confine tra la Repubblica di Genova e i domini dei Savoia, area che fu per secoli teatro di lotte e contese. Gavi, e il territorio che la circonda, è definitivamente passata al Piemonte nel 1815 dopo il Congresso di Vienna che soppresse la Repubblica di Genova. Queste travagliate vicende storiche fanno sì che il forte, che si erge su una rocca naturale a strapiombo sul borgo antico di Gavi, sia oggi una fortezza genovese in territorio piemontese. Il luogo fu probabilmente fortificato già in epoca romana, perché da Gavi passava la via consolare Postumia che nell'antichità congiungeva per via di terra, passando per il Basso Piemonte e la Lombardia, i due principali porti romani del nord Italia: Aquileia e Genova.


