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Sergio Scamuzzi*

Il libro “GATTI DI STATO” (Rubbettino) di Carola Vai utilizza i gatti come una spia della vita quotidiana di famosi leader politici del passato e del presente – spazia da egizi e antichi romani all’Italia liberale a Kennedy e Mattarella – e delle loro compagne e compagni, vite a loro volta significative per il ruolo storico esercitato da questi personaggi

Luna Bianca

 I gatti non aiutano solo a superare lo stress, ma spesso contribuiscono in modo determinante a conquistare la simpatia dei popoli, aumentare la popolarità di un leader, distrarre l’attenzione pubblica da gravi problemi. Per questo hanno un ruolo nella politica dei potenti di tutto il mondo. E’ quanto emerge nel libro della giornalista e scrittrice Carola Vai: “Gatti di Stato. Tra uso pubblico e passioni private”, (Rubbettino editore), 216 pagine, 16 euro, in vendita nelle librerie, sul sito dell’editore Rubbettino e altri siti dediti all’editoria.

Pier Carlo Sommo

 Negli ultimi anni le cronache italiane si sono occupate di Casale Monferrato (Alessandria) quasi solo per le tristi vicende dell’azienda Eternit e delle tragiche conseguenze dell' inquinamento da amianto. Nota riduttiva per una città bella e antichissima con una ricca e prestigiosa storia. Comune con oltre 30.000 abitanti,  la sua ricchezza è ancora oggi sottovalutata  sul piano turistico-culturale.

Pier Carlo Sommo (con la collaborazione di Nerone)

 Il 17 novembre si celebra la giornata dedicata al gatto nero, animale elegante e un po’ misterioso che alcune leggende e superstizioni fanno ingiustamente temere. In realtà  è un animale docile e di buon carattere.  Il gatto nero ha un aspetto affascinante e il suo manto scuro gli dà una particolare eleganza che lo contraddistingue dagli altri esemplari di gatto domestico.  Queste particolarità fanno sì che, nonostante le infondate superstizioni che lo circondano in certe realtà, i gatti neri siano tra i più amati e ricercati. In Scozia, Inghilterra e Giappone, sono considerati un portafortuna. In alcune di queste nazioni un gattino nero in miniatura, come statuina o ciondolo, è considerato un potente talismano.

Dario Gedolaro

 C’è uno spettro che si aggira nei saloni de La Stampa, quello di Giorgia Meloni. Uno spettro che sembra togliere il sonno (e un po’ di lucidità) al direttore Massimo Giannini. Ne è un esempio un suo prolisso e apocalittico editoriale di qualche giorno fa. Giannini inizia bacchettando l’elettorato italiano: “Non è ancora chiaro cosa in lei (cioè in Giorgia Meloni, ndr.) abbia trovato il Paese”, in questa “capatrena” (termine orribile che storpia, in ossequio al lessico politicamente corretto, il termine “capotreno”), “in questa underdog determinata a “stravolgere i pronostici”, forte della sua minorità culturale che si è fatta maggioranza politica”.

Dario Gedolaro

Con un discorso coraggioso  – basterebbe citare la frase: “Rappresento ciò che gli inglesi chiamerebbero l'underdog”, cioè il perdente – Giorgia Meloni ha avuto la fiducia da parte del Parlamento e raccolto consensi da buona parte dell’opinione pubblica. Ora bisognerà vedere che cosa concretamente farà il suo governo, comunque non si illuda: la faziosità e la litigiosità della politica italiana, retaggio di una storia secolare fatta di cento campanili e, all’ interno di essi, di divisioni settarie fra “bianchi” e “neri”, sarà un duro ostacolo al suo cammino e a quello della sua maggioranza di centro-destra (come è avvenuto negli anni scorsi anche per altre maggioranze). Se ne è già avuto qualche esempio in questi giorni e cito due casi: le polemiche sul termine “merito” e quelle sulla creazione di un Ministero della Famiglia, della Natalità e delle Pari Opportunità.

Carola Vai

Una piccola-grande donna con il pallino della politica, una straordinaria abilità nei rapporti sociali e nella comunicazione, affamata dal bisogno di essere sempre all’altezza della situazione per essere accettata soprattutto in un ambiente maschile. Così appare Giorgia Meloni prima donna a capo del governo nella storia d’Italia. Un evento storico suggellato oggi, domenica 22 ottobre 2022, dalla cerimonia del passaggio del ruolo da Mario Draghi, presidente uscente, a lei, nuovo presidente, con la consegna della campanella utilizzata dal capo del governo per aprire le riunioni del Consiglio dei Ministri.

Dario Gedolaro

L’ “allarme democratico” lanciato da Enrico Letta non ha funzionato, gli italiani non gli hanno creduto e alla fine le previsioni si sono tradotte in realtà: il centrodestra vince le elezioni politiche con un largo vantaggio su tutti gli avversari, Pd, MS5, Azione. Se si guarda la cartina dell’Italia, divisa collegio per collegio, sia alla Camera sia al Senato è quasi completamente colorata di azzurro (dove il centrodestra è la coalizione più forte). Primo partito della coalizione Fratelli d’ Italia e, dunque, se gli alleati del centro destra manterranno le promesse fatte in campagna elettorale, Giorgia Meloni sarà il primo premier donna della Repubblica Italiana.

Pier Carlo Sommo

(#Italiaunicaqui) – Reggio Calabria  è un gioiello dello Ionio tutto da scoprire, posta di fronte all’incantevole panorama dello Stretto. è una città che affascina con i suoi profumi, colori e sapori, conquistando con il suo vasto patrimonio storico-culturale e artistico legato alla Magna Grecia, con il clima mediterraneo e una tradizione culinaria secolare. Nel complesso è una meta turistica di valore con molti "tesori" oltre i Bronzi di Riace che giustamente hanno assunto fama mondiale. Tra i suoi gioielli è imperdibile il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria (MArRC), che appunto non contiene solo i famosi Bronzi, ma espone una delle più ragguardevoli collezioni di reperti provenienti dalla Magna Grecia, una raccolta che lo rende un museo di importanza nazionale.