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Tag Archives: Torino

Carola Vai

Strade e portici vuoti. Stazione ferroviaria di Porta Nuova quasi deserta e pressoché priva di treni; piazze e piazzette silenziose. Serrande abbassate. Poche auto, qualche ciclista spesso indifferente alle piste ciclabili. E’ il cuore di Torino che ho scoperto oggi durante 7 chilometri di camminata a piedi. Un'immagine malinconica e grigia come il cielo di questa giornata. A cinque giorni  dall’inizio della Fase 2 del dopo Coronavirus il capoluogo piemontese sembra ammutolito davanti alla scelta di lasciare ancora chiusi locali pubblici, negozi, musei. Giovani e meno giovani hanno preso d’assalto la periferia, soprattutto giardini e parchi, dove l’invito a usare guanti e mascherine e mantenere la distanza sociale è più ignorato che ascoltato . Ma il centro di Torino, elegante polmone della storia del Piemonte e per un breve periodo dell’Italia intera, è diventato bivacco di barboni e ‘senza casa’ numericamente ancora cresciuti per colpa della crisi.

* Pier Carlo Sommo

 Già il drammaturgo greco Eschilo  (525 a.C. – 456 a.C.) aveva affermato che “in guerra la verità è la prima vittima”.   L’attuale crisi causata dal COVID19 è stata giustamente paragonata ad una guerra. In questi giorni di dure battaglie la povera verità  se non è morta, gode di pessima salute, schiacciata tra manipolazioni, volontarie ed involontarie, fake news e incapacità professionali.  Da anni  la comunicazione di crisi” è ormai una disciplina professionale ben delineata, con esperti di notevole caratura. In Italia, ad esempio, abbiamo Luigi Norsa   (http://www.luiginorsa.com/  ),   un serio professionista conosciuto anche all'estero. In tutto il mondo la materia è tenuta nella massima considerazione, ha regole ben precise e viene gestita da specialisti preparati e motivati.

Carola Vai

I medici in prima linea nella difesa della salute altrui spesso finiscono per dimenticare la paura per se stessi, anche quando davanti c’è un pericolo grave come il coronavirus Covid-19. E’ quanto emerge dalle parole del pneumologo e specialista in medicina interna Ugo Marchisio, contagiato da un paziente e fortunatamente in fase di guarigione. Marchisio, direttore sanitario presso i poliambulatori del Gruppo Larc Torino, per 16 anni primario del Pronto Soccorso e Medicina di Urgenza dell’ospedale Maria Vittoria di Torino, una lunga pratica con malati di ogni gravità, ha accettato di rispondere alle mie domande mettendo la sua esperienza a disposizione dei molti interrogativi.

Carola Vai

Il Coronavirus quali effetti avrà sul turismo in Italia? Il comparto riuscirà a sopportare le ingenti perdite economiche provocate dalla pandemia? Il turismo di massa è rimasto senza futuro? Sono le domande che da settimane tormentano molti imprenditori alle prese con una crisi senza precedenti. Nessun dubbio sul fatto che l’emergenza sanitaria debba avere la priorità su qualsiasi funzione. Ma in tutti i settori (industria, agricoltura, turismo, in primis) si parla di effetti economici devastanti . Unica certezza: appena possibile bisognerà agire al meglio per impedire il collasso dell’economia, salvare vite e imprese, mostrare solidarietà  tra persone e nazioni. In campo turistico lo sforzo dovrà interessare ogni tassello: ristoranti, bar, alberghi, trasporti ecc…. Fatica irta di ostacoli visto che il “turismo senza confini” sarà una chimera mondiale per molti mesi prima di tornare ad essere praticabile.

Carola Vai

Strana città #Torino. Lo stop all'Italia per decreto contro il #coronavirus nel capoluogo piemontese ha sortito due effetti plateali. Strade e piazze del centro totalmente vuote, parchi affollati. Soprattutto di giovani e giovanissimi. Essendo uscita da casa per una necessità farmacologica, ho approfittato per osservare la situazione . Riconosco che trovare il cuore di Torino completamente deserto crea un certo stupore ed anche una certa angoscia. Ma pure la soddisfazione di scoprire negli abitanti la capacità di adeguarsi alle esigenze del momento. Illusione. Basta spostarsi verso i parchi e lo scenario è diverso. Molti giovani, ma pure tanti adulti, sembrano ignorare l’invito a “stare a casa”.

Carola Vai

La trentatreesima edizione del Salone del Libro di Torino pochi giorni fa, alla sua prima uscita ufficiale davanti a giornalisti  e invitati vari, brillava di soddisfazione per essere finalmente fuori dall’emergenza e addirittura con una certa acquisita stabilità. A meno di dieci giorni dalla presentazione  “del salone pluralista ispirato alla libertà” seguita con attenzione dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio (centrodestra), seduto in prima fila, la situazione ha assunto colori foschi. L’emozione dei frenetici, ma sereni preparativi è scomparsa. Al suo posto la preoccupazione per un nemico insidioso e invisibile: il “CoronaVirus” che da giorni sta paralizzando l’attività di almeno tre regioni, Veneto, Lombardia e Piemonte, e penalizzando l’economia dell’intera Italia. La paura di un possibile contagio sta provocando disdette di turisti e viaggiatori da ogni continente e all’interno della stessa Italia in ogni settore: trasporti, alberghi, agriturismi, ristoranti, commercio, fino al comparto fieristico. Così il Salone del Libro di Torino previsto da giovedì 14 a lunedì 18 maggio a Lingotto Fiere teme flessioni negative su prenotazioni e arrivi.

Pier Carlo Sommo

Sarà  aperta al pubblico dal 19 al 29 febbraio (Ingresso libero - orario 10 – 19) presso il Mastio della Cittadella, Corso Galileo Ferraris 0 - Torino, la mostra: “1919 - l’artiglieria italiana dopo la prima guerra mondiale, Organici, prede belliche e riparazioni. La mostra narra con immagini,  armi , divise e oggetti del tempo, un periodo poco conosciuto, ma decisivo per la storia  dell'Arma di Artiglieria e dell'Italia.  In sintesi illustra cosa accadde nel 1919, primo anno di pace.

Carola Vai

#Parigi è arte, storia, cultura. Ma è anche #turismo. E continua esserlo anche dopo l’incendio che il tardo pomeriggio del 15 aprile 2019, ha divorato pezzi della cattedrale di Notre Dame, simbolo amato dai parigini e visitato ogni anno da milioni di persone. Per confermare il successo della capitale francese, ma anche per richiamare ospiti, il Comitato Regionale per il Turismo, CRT,  #ParisRegion con il direttore Christophe Decloux, in collaborazione con il Direttore di #AtoutFrance, Italia-Grecia, Frederic Meyer, e Barbara Lovato responsabile ufficio stampa e P.R. di #AtoutFrance hanno illustrato il territorio a #Torino, nell’elegante salone degli Svizzeri di Palazzo Reale. Presente il Console Generale di Francia Cyrille Rogeau.

Carola Vai

Torino - Il presidente Giulio Biino, e tre donne: la direttrice, Maurizia Rebola e due assessori alla cultura: per la regione, Vittoria Poggio  e per il comune di Torino, Francesca Paola Leon. Sono loro che hanno aperto la conferenza stampa sulla stagione dei 3 Festival della Fondazione Circolo dei Lettori di Torino compresi nel progetto “Contengo moltitudini” con oltre 200 appuntamenti e 250 ospiti.

Lucia Groppo

Il 31 maggio nella storica ed elegante Maison De Wan situata in piazza San Carlo, cuore dell'architettura Sabauda barocca di Torino, Atout France ha organizzato un bell'evento per ricordare Leonardo, il genio di cui ricorre il cinquecentenario dalla morte. A Torino è custodito l'autoritratto del Maestro, ora esposto ai Musei Reali, insieme ad altri disegni e tra questi la "testa di fanciulla" studio per l'Angelo della Vergine delle Rocce, definito dallo storico dell'arte Bernard Barenson  “il disegno più bello del mondo”. La Maison De Wan grazie alla collaborazione con i Musei Reali  ha riprodotto il meraviglioso disegno su foulard in seta, in una preziosa edizione limitata e su una borsa creata per celebrare Leonardo. Nel  negozio molto frequentato sia dai torinesi che dai turisti di passaggio, il direttore di Atout France Frédèric  Meyer , con le sue collaboratrici, Elisabetta e Rosalba De Wan, hanno presentato insieme, uno speciale magasin dedicato al  cinquecentenario nella Valle della Loira. Rosalba Graglia che del magasin  ne ha curato i testi,  ha raccontato curiosità e inediti su Leonardo in Francia e su Caterina de' Medici diventata Regina di Francia, nata nel 1519 anno in cui muore Leonardo e anno considerato l'inizio del Rinascimento in Francia. Inoltre è stato proiettato un video, con meravigliose riprese dei sontuosi castelli nella Valle della Loira, iniziando da Amboise ove c'è la tomba di Leonardo, e via via sono passate le immagini degli altri fastosi castelli che impreziosiscono di storia e di bellezza questa affascinante  valle, unica per sfarzo nel mondo . L'evento si è chiuso con un cocktail,  in un connubio di bontà torinesi e di gourmand maccaron, specialità francese, ma che Caterina de' Medici portò da Firenze in Francia. Insomma non ci resta che salire a bordo del TGV Leonardo Milano, che fa tappa a Torino, per partire alla volta dell'incantevole e delizioso percorso dei Castelli della Loira per colmarci gli occhi e il cuore di meraviglie.