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Tag Archives: Rita Levi-Montalcini

Carola Vai

Le donne sono intelligenti come gli uomini. E’ il titolo di un capitolo del mio libro “Rita Levi-Montalcini, una donna libera” (Rubbettino editore), che riflette il pensiero della scienziata. Interpellata sul significato dell’8 marzo Rita, ancora unica italiana Premio Nobel per la medicina, osservò: “è una cerimonia che sembra fuori tempo. Sono invece convinta che debba continuare perché stimola l’attenzione sulle donne che è sempre un po’ al di sotto di quella necessaria”.

Carola Vai

Il Covid19 ha ucciso anche la cerimonia della consegna dal vivo dei Premi Nobel 2020: il 10 dicembre a Stoccolma. La Fondazione Nobel, che lo scorso luglio aveva annullato - per la prima volta dal 1956 - la cena di gala in Svezia, ha scelto di rendere virtuale la premiazione. I vincitori riceveranno i prestigiosi riconoscimenti presso un'ambasciata svedese o l'istituzione in cui lavorano nei loro Paesi. L’atteso appuntamento vissuto da Rita Levi-Montalcini, Nobel per la medicina nel 1986, con il biochimico Stanley Cohen, non veniva interrotto dal 1944. A quel tempo il mondo era travolto dalla seconda guerra mondiale, oggi dalla pandemia. Così, la premiazione sarà virtuale, trasmessa in diretta televisiva.

Carola Vai

Impossibile immaginare cosa avrebbe detto Rita Levi-Montalcini sul #Covid19. Avendo scrutato a lungo nella sua vita, posso supporre che avrebbe lavorato con maggiore intensità nelle sue ricerche scientifiche. Nel libro “Rita Levi-Montalcini, Una donna libera” (@Rubbettino editore) ho cercato di narrare tutta la sua vita e le caratteristiche che l’hanno  portata al successo mondiale nella scienza fino diventare motivo d’immenso orgoglio per il nostro Paese. Pertanto, un film su Rita Levi-Montalcini è un’ottima idea. Aiuta a conoscere meglio colei che è diventata un’ancora a cui aggrapparsi per generazioni di ogni età e sesso.

Carola Vai

La crisi del #coronavirus avrà effetti sull’abbigliamento delle donne? L’interrogativo, al primo impatto banale, potrebbe riservare risultati sorprendenti nei prossimi mesi. Settimane di vita domestica obbligatoria hanno già fatto crescere negli Stati Uniti e in Gran Bretagna le vendite on line di felpe, tute da ginnastica e abiti casual.  Fatto meno vissuto in Italia perché ancora poco abituata agli acquisti in rete.

Carola Vai

Non c’è tragedia, per coloro che sopravvivono, priva di insegnamenti. “Gli arresti domiciliari” imposti alle popolazioni di tutto il mondo dalla guerra contro il coronavirus tra i rari pregi, ha quello di far apprezzare momenti semplici, eppure immensi, come  la felicità di una passeggiata. In compagnia o solitaria. Camminare senza pensieri tra le vie della città.  Vagare tra i viali. Perdersi nei sentieri di un parco. Tenersi per mano. Abbracciarsi. Ridere senza timori. Quello che abbiamo sempre fatto, prima dell’incubo Covid-19, quasi con indifferenza. E che oggi è vietato, ma soprattutto pericoloso, per la sopravvivenza di tutti gli esseri umani.

Carola Vai

Come avrebbero reagito i Premi Nobel per la medicina, Rita Levi-Montalcini e Renato Dulbecco in questi tragici giorni di guerra contro il Coronavirus,  o Covid-19, a sentire: “le vittime sono soprattutto ultra-ottantenni?  Parole ripetute con freddezza, quasi a far pensare “in fondo si tratta di vecchi”, persone fragili, fuori dal mercato del lavoro, peso per la società. Eppure, sia Rita Levi-Montalcini, morta a 103 anni, nel dicembre 2012, che Renato Dulbecco, mancato a 98 anni, nel febbraio 2012, lavorarono fino a poche settimane prima. E con successo mondiale. Nella biografia che ho scritto sulla scienziata, “Rita Levi-Montalcini, una donna libera” (#Rubbettino), dedico varie pagine al pensiero dei due ricercatori sul tema “vecchiaia ”, periodo da entrambi ritenuto “costruttivo”, se in buone condizioni di salute.

Carola Vai

C’è stato un tempo che al teatro #Ariston di #Sanremo(Imperia) , noto come tempio della musica a cominciare dal Festival della Canzone italiana, si celebrava il “Nobel’s Day”. Capitava 25 anni fa alla presenza di Nobel da tutto il mondo, compresi  Rita Levi-Montalcini e Renato Dulbecco. Una scelta, quella dell’Ariston, anche in onore di “Villa Nobel”, elegante edificio sanremese abitato dal 1891 al 10 dicembre 1896 dallo svedese Alfred Nobel, inventore della #dinamite, e, in questa storica Villa, del   #PremioNobel che non a caso si consegna il giorno della morte del suo ideatore: 10 dicembre.

Carola Vai

Scienziata, Premio Nobel, senatrice a vita, ma anche tenace viaggiatrice perché “i viaggi sono una scuola di vita e una fonte di energia fisica”. E’ quanto emerge dalle pagine della prima biografia completa “Rita Levi-Montalcini, una donna libera” (#Rubbettinoeditore), a firma Carola Vai e in vendita nelle librerie di tutta Italia. In molti punti delle 330 pagine del libro si scopre che Rita Levi-Montalcini affrontava i trasferimenti con la stessa determinazione usata nelle sue ricerche in laboratorio perché i viaggi per lei erano un pezzo indispensabile della esistenza. Ed ogni occasione era utile per visitare Paesi sconosciuti anche affrontando pesanti difficoltà.

"Rita LeviMontalcini  Una donna libera"  di Carola Vai  (Rubbettino editore) Salone del Libro di Torino, Sala Argento - Domenica, 12 maggio 2019, ore 11,30  partecipano all'evento: Sergio Scamuzzi, Vice Rettore  dell’Università di Torino, Dario Disegni, Presidente della Comunità ebraica di Torino Claudia Tomatis , Giornalista ANSA

Carola Vai

Sono in arrivo a Torino i primi editori e scrittori da tutto il mondo per il Salone Internazionale del libro, #SalTo19,  in programma dal 9 al 13 maggio nei Padiglioni di Lingotto Fiere. Alla kermesse, zeppa di novità, anche il mio libro sulla vita e gli amori dell’unica donna italiana Premio Nobel per la Medicina:  “Rita Levi-Montalcini, una donna libera” (#Rubbettino editore) in vendita a 18 euro nelle librerie dalle prossime settimane. Il volume, 300 pagine,  sarà presentato in anteprima al Salone, domenica 12 maggio, alle ore 11.30, alla Sala Argento, spazio Piemonte. Intervengono: il professor Sergio Scamuzzi, vicerettore dell’università di Torino; il Presidente della Comunità ebraica di Torino, Dario Disegni e, ovviamente, la sottoscritta, Carola Vai. Modera la giornalista dell’Ansa, Claudia Tomatis.