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Tag Archives: covid-19

 Pier Carlo Sommo

 Nel corso dei nostri studi siamo stati assillati dall’analisi dei “classici”, in prima fila i “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. Allora ci parve come una poco utile terribile seccatura. Invece ci ha consegnato nella memoria situazioni e  personaggi significativi, frasi e concetti che a distanza di tempo ci ritornano in mente e ci portano prima a rievocare con la memoria le letture fatte e poi  rileggere in chiave attuale quelle pagine che quasi avevamo dimenticato. L’epidemia di questo periodo fa ripensare  alla figura di Don Ferrante, personaggio minore dei “Promessi Sposi”, che merita di essere ricordato perché di inquietante attualità, ed è anche un po’ il simbolo del ripetersi degli errori umani.

Pier Carlo Sommo

 Uno degli effetti delle grandi calamità, alluvioni, epidemie, terremoti, è il generare una fitta “nebbia”. Ossia, nella scarsa visibilità si nascondono molto bene truffatori, millantatori, profittatori e politici incapaci, e spunta anche qualche eroe (spesso involontario), che a volte serve ai disonesti per meglio mascherarsi.   La condizione di “emergenza” è da sempre la miglior scusa per nascondere o giustificare qualsiasi malefatta. La magistratura è già al lavoro con i casi più gravi, come le mascherine inutili e costosissime o le apparecchiature scadenti o inutilizzabili, ma altro è nascosto dalla “nebbia”, parecchi elementi sottilmente pericolosi, spesso non sanzionabili penalmente.

Carola Vai

La pandemia ha riconosciuto agli animali domestici, cani e gatti in particolare, e soprattutto in tempo di lockdown, di essere delle preziose risorse per la salute del corpo e della mente. Le bestiole infatti hanno spesso agito da anti-ansia naturale riuscendo non solo alleviare la solitudine di persone di ogni età, ma infondere pure allegria e quiete. In pratica hanno donato un poco di forza per andare avanti a coloro che hanno creduto nel loro affetto incondizionato. Moltissime le adozioni di piccoli animali, persino conigli, furetti, canarini e tartarughine. Ma purtroppo anche molti gli abbandoni per vari motivi: spazi troppo stretti nelle case dove umani e animali sono stati confinati per mesi dal lockdown, aridità sentimentale, difficoltà economica e spesso la morte per Covid della padrona o padrone adottante.

Paola Claudia Scioli

Cittadella, in provincia di Padova, causa lockdown dovuto al Covid-19 festeggia in ritardo gli 800 anni di storia compiuti nel 2020. La città murata medievale celebra la ripresa riaprendo il Museo del Duomo con un allestimento completamente nuovo, moderno e luminoso. L’appuntamento previsto il 22 maggio 2021 è uno dei tanti eventi culturali che in questi giorni animano l’Italia intera. Il Paese sta infatti riaprendo, e il settore della cultura torna dare un’ottima immagine di sé, nonostante i devastanti mesi di chiusure forzate a singhiozzo dovute alla pandemia. Non è facile nei momenti di crisi reagire con prontezza, guardando avanti e sfruttando saggiamente il tempo per ripensare al proprio posizionamento e investire risorse – non solo economiche – per creare qualcosa di nuovo per il futuro. Questo è ciò che hanno fatto il mondo della cultura, i musei, le mostre, i parchi archeologici, le fondazioni e tutti gli operatori del turismo culturale. È per questo che, appena è stato dato dal Governo un segnale di ripartenza, siamo stati inondati di annunci di aperture di luoghi d’arte e di cultura rinnovati completamente.

Carola Vai

Centodue anni fa , il 7 maggio 1919, nasceva in una casa di Los Toldos, minuscolo centro della provincia di Buenos Aires, la donna destinata a dividere l’Argentina: Eva Duarte de Peron, detta Evita. Quel giorno il mondo era alle prese con la pandemia della “Spagnola”, spesso mortale come oggi il Covid-19. La povertà dominava in tutti i Continenti. Nessuno immaginava a Los Toldos che la quinta figlia illegittima della cuoca Juana Ibarguren, pur crescendo tra difficoltà, niente studi e molte improvvisazioni, avrebbe scalato il successo fino sposare l’uomo più ammirato del tempo, Juan Peron, e diventare in sei anni, dal 1946 al 1952, non solo la first lady più famosa  dell’Argentina, ma anche una delle figure femminili che il trascorrere del tempo non sembra cancellare dalla memoria dei miti del Novecento.

Pier Carlo Sommo

Sono iniziate le vaccinazioni di massa per le isole minori. La ragione addotta per la priorità è quella di rispondere a un'esigenza di sicurezza sanitaria, ma la principale motivazione è perché la Grecia, con le vaccinazioni nelle sue isole, per renderle covid free, aiuterebbe  i flussi turistici in entrata per la prossima stagione estiva. Motivazione abbastanza logica, considerata l’importanza del mercato turistico per l’Italia. Ma allora perché non sono state prese in considerazione le località turistiche alpine? Sono anche loro “isole” tra i monti, con difficoltà di collegamenti, e portano anche loro un flusso turistico straniero molto elevato in estate e inverno. Inoltre il numero di abitanti è basso come nelle isole. Per fare qualche esempio Sestrieres (TO) ha circa 950 abitanti, Bardonecchia (TO) 3000, Courmayeur (AO)  2700, La Thuile 850, Valtournanche - Breuil  2200  e così via. Località dove quindi gli abitanti potrebbero essere tutti vaccinati nel giro di pochi giorni. Se si provvede entro maggio e si effettua tra 30 giorni il richiamo, per luglio/agosto, mesi di picco per le vacanza montane, avremo  anche le località turistiche valligiane covid free.

Pier Carlo Sommo

 Il palazzo Carignano di Torino è un prezioso concentrato di storia del Piemonte e d’Italia. Ma non tutti sanno che conserva due “segreti”: uno antico, l’altro più recente. Prima di parlare dei segreti, parliamo del prezioso contenitore. Collocato nel cuore della capitale sabauda, il palazzo fu costruito per ordine di Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano, detto "il Muto" dal celebre architetto Guarino Guarini. I lavori iniziarono nel 1679, e  nel 1694 divenne dimora dei Principi di Savoia-Carignano, ramo cadetto di casa Savoia, poi regnante dal 1831 con Re Carlo Alberto, nato nel palazzo di famiglia, come suo figlio Vittorio Emanuele, che sarà il primo Re d’Italia.

Carola Vai

Noi a maggio riapriamo. E non chiudiamo più. E’ la volontà annunciata da molti imprenditori del terziario, commercio e Confcommercio di tutta Italia. Del resto dopo aver vissuto un anno senza poter lavorare, con aperture a singhiozzo causa Covid,  molte piccole-medie imprese del terziario stanno affrontando la paura del fallimento. Un danno che sta mettendo a rischio centinaia di migliaia di posti lavoro, mentre le chiusure non paiono aver determinato benefici importanti per la comunità. Il numero  delle vittime in Italia dall’inizio della pandemia al 17 aprile 2021 ha infatti raggiunto lo spaventoso tetto delle 116.676 unità, con un’oscillazione  frequente tra 300-500 unità ogni giorno.

Paola Claudia Scioli

(Italiaunicaqui) - Piazza Duomo: il simbolo della Milano da bere degli anni Ottanta completamente vuota fa impressione. Ma non è poi così male, se si escludono i danni economici causati dall’ennesimo lockdown per il coronavirus, che stenta a mollare la presa. Siamo esattamente nella situazione opposta a quella che la réclame dell’Amaro Ramazzotti di Marco Mignani nel 1985 voleva rappresentare: una città all’avanguardia, di yuppies laboriosi e dinamici, devoti alla competizione e alla scalata sociale. Una Milano in perenne e vorticoso fermento, che correva sempre in modo frenetico, e spesso non proprio giustificato. La città degli affari, dei manager moderni, dei rampanti arrivisti, delle figure carismatiche che si destreggiavano tra corruzione e progresso padroneggiandone la vita sociale.

Carola Vai

Venezia celebra 1600 anni di storia guardando al futuro. Uno sguardo suddiviso tra il rinchiudersi in se stessa per difendersi dagli effetti negativi di future invasioni turistiche, e il lasciare “libere e aperte le porte” a tutti per incentivare l’economia quando il dramma del Covid sarà superato. Scelta non facile per una delle città più ammirate e amate al mondo per la sua storia, originalità, bellezza, ma anche per a sua fragilità. Poco importa se da secoli la data della sua fondazione, 25 marzo 421, è messa in discussione. Venezia è un museo all’aria aperta, patrimonio non solo dei veneti, ma di tutti gli italiani.