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Pier Carlo Sommo

L’ingredsso

A Londra non può mancare una visita al Museo di Storia Naturale, che è uno dei tre grandi musei situati nella zona elegante e caratteristica di Kensington, nella Cromwell Road, gli altri sono i vicinissimi Museo della Scienza e Victoria and Albert MuseumLa sua atmosfera generale è affascinante, contenuto in un solenne edificio neogotico di aspetto pressochè religioso, appare come una vera cattedrale del sapere. La sua costruzione fu terminata nel 1881 sul progetto dell’ Alfred Waterhouse, un architetto vittoriano affascinato dai revival di romanico e gotico. Ai visitatori di oggi, il palazzo e i suoi interni, così austeri e maestosi appare quasi come una struttura fantasy, simile alla scuola di magia che compare nei libri e nei film di Harry Potter.

L’atrio

Attualmente il museo conta, dislocate su 4 piani di 33 sale espositive e ospita circa 80 milioni di reperti, organizzati in cinque collezioni principali: botanica, entomologia, mineralogia, paleontologia e zoologia. L’ingresso è gratuito.

Il Natural History Museum si compone delle Life Galleries nella parte antica e delle modernissime Earth Galleries, è così vasto che in una giornata è difficile esplorarlo tutto, è utile pianificare un itinerario delle attrazioni principali. Nel grandissimo atrio principale ci accoglie Hope, così è chiamato lo scheletro di balenottera lungo 25,2 metri sospeso dal soffitto della Hintze Hall. È la creatura più grande mai vissuta sulla Terra, è lo scheletro originale di una balena spiaggiata sulle coste dell’Irlanda nel 1891 dopo essere stata inseguita e ferita da una baleniera.

Il robot del Tyrannosaurus

Di grande interesse la Dinosaurs Gallery, è la sezione del museo che maggiormente affascina bambini e ragazzi, vi sono esposti modelli realistici animati e reperti importanti, eccezionale il modello movente di un Tirannosaurus Rex,. Altri reperti meno spettacolari ma molto interessanti e importanti, sono i fossili autentci del Tirannosaurus Rex e di iguanodonte e il teschio di un triceratopo.

In cima alle scale di una delle estremità del museo è collocata la gigantesca sezione di una sequoia gigante della Sierra Nevada, in California. Gli anelli concentrici del raro reperto segnano il trascorrere del tempo dal 557, quando l’albero da cui proviene era un semplice alberello, la sequoia, alta 101 metri è vissuta 1335 anni, venne abbattuta in occasione dell’Esposizione universale di Chicago del 1892, ben nove uomini lavorarono dodici giorni per tagliarlo.

Il Dodo

Affascinanti e misteriosi gli esemplari imbalsamati del Dodo che era un uccello dell’isola di Mauritius, incapace di volare, si nutriva di frutti e nidificava a terra. Si estinse nella seconda metà del XVII secolo in seguito all’arrivo sull’isola dei coloni europei.

Il Darwin Centre è una sezione con centinaia di esemplari del mondo animale e vegetale, anche se di più difficile comprensione, ha punti di notevole interesse come la collezione di esemplari sotto spirito di tantissime specie, pezzo forte un calamaro gigante lungo più di 8 metri. La collezione occupa 27 km di scaffali ma la visita (a pagamento) si limita solo ad una parte con l’accompamento di una guida, è vietato l’ingresso ai bambini sotto gli 8 anni perché potrebbe spaventarli.

La visita al grande museo, nel complesso ,è un’appassionante esplorazione tra vetrine di farfalle, esemplari di animali estinti, coccodrilli e alligatori imbalsamati, tigri dai denti a sciabola, orsi polari e grizzly, panda giganti, fossili, minerali e meteoriti. La collezione geologica poi narra la storia della Terra, da un delicato fossile di felce di 330 milioni di anni fa alla simulazione di un terremoto scatenatosi in Giappone nel 1995.

Ogni sezione del museo è un talmente ricca che rischia di esaurire tutto il tempo della visita, si alternano parti più spettacolari e ludiche e altre prettamente scientifiche, comunque, in ogni caso, Il Natural History Museum di Londra merita sicuramente una visita.

Author: Pier Carlo Sommo

Torinese, Laureato in Giurisprudenza, Master in comunicazione pubblica e Giornalista professionista. Dal 1978 si occupa di comunicazione e informazione nella pubblica amministrazione. Ha iniziato la carriera professionale presso la Confindustria Piemonte. Dopo un periodo presso l'Ufficio Studi e Legislativo della Presidenza della Regione Piemonte nel 1986 è diventato Vice Capo di Gabinetto e Responsabile Relazioni Esterne della Provincia di Torino Dal 1999 è Direttore delle Relazioni Esterne e Capo Ufficio Stampa dell'ASL Città di Torino. Autore di saggi, articoli e ricerche, ha pubblicato numerosi volumi e opuscoli dedicati alla comunicazione culturale - turistica del territorio. È docente in corsi e seminari sui problemi della comunicazione e informazione presso le società di formazione pubbliche e private e presso le Università di Torino, Siena, Bologna e Milan). È Segretario Generale dell'Associazione Italiana per la Comunicazione Pubblica e Istituzionale. Membro del Direttivo del Club di Comunicazione d'Impresa dell’Unione Industriale di Torino, dal 2005 al 2008 è stato Vice Presidente.