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Pier Carlo Sommo

Il 17 febbraio 2021 si celebra la Festa Nazionale del Gatto. La Festa ricorre in Italia dal 1990, la data fu scelta da un referendum su una rivista specializzata. La proposta vincitrice fu  motivata da varie ragioni. La prima perché febbraio è il mese del segno zodiacale dell’ Acquario, protettore degli spiriti liberi e anti convenzionali, nessun animale più del gatto è fiero della propria indipendenza. Poi nelle credenze popolari febbraio veniva definito il mese dei gatti e delle streghe, collegando in tal modo gatti e magia. Infine il numero 17, in  Italia ritenuto un numero portatore di sventura, stessa fama che, in tempi passati, era stata riservata al gatto.  Pare che la cattiva fama del 17 è determinata dall’anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in “VIXI” ovvero “sono vissuto”, di conseguenza “sono morto”. Non è così per il gatto che, per leggenda, può affermare di essere vissuto vantando la possibilità di altre vite, per cui il 17 diventa quindi “ una vita per sette volte” come afferma la tradizione.

Al di là della ricorrenza i gatti sono compagni preziosi nelle case di milioni di italiani. Sono dotati di una selvaggia bellezza e un fascino irresistibile, a cui non sono rimasti indifferenti poeti, artisti e scienziati. La storia ricorda moltissimi personaggi amanti dei gatti, fino a Papa Benedetto XVI.   http://www.viavaiblog.it/papa-benedetto-xvi-e-lamore-per-i-gatti/ 

Larry, Chief Mouser to the Cabinet Office

Un gatto inglese riveste persino  una posizione ufficiale, il gatto Larry, l’acchiappa-topi ufficiale del numero 10 di Downing Street , che ricopre l’incarico  di Chief Mouser to the Cabinet Office (tradotto in italiano «Cacciatopi capo all’ufficio di gabinetto»). Pochi giorni fa Larry, il 15 febbraio 2021, ha festeggiato in pompa magna e con servizi televisivi trasmessi in tutto il mondo il traguardo dei dieci anni al “number 10” della famosa via londinese.

Il gatto è ampiamente celebrato dai cartoni animati. Tra i più noti: Silvestro, Felix, Duchessa, Minou, Bizet e Matisse degli “Gli Aristogatti” lo Stregatto di “Alice nel paese delle meraviglie“, Zorba, protagonista de “La gabbianella e il gatto“, il golosissimo e pigro Garfield, Lucifero, il gatto della matrigna di Cenerentola.

Il gatto più diffuso in Italia è il gatto europeo,  pur essendo considerato un gatto comune in realtà discende dai gatti  dell’antico Egitto venerati come sacri durante l’antichità.

Statua di gatto egizio

La razza europea arriva dall’antico Egitto, trasportato nel nostro continente da mercanti e dai fenici esperti navigatori. I preziosi felini non solo offrivano ai marinai una piacevole e discreta compagnia, ma cacciavano anche i topi nelle stive.
Approdato sulle sponde del Vecchio Continente, ha dovuto lottare contro i pericoli e le difficoltà del tempo, ma è sopravvissuto ed è diventato un compagno tra i più amati in assoluto, anche grazie al suo piacevole carattere.  Il gatto europeo è particolarmente intelligente, ha un forte istinto predatorio, è sensibile e molto giocoso, ma soprattutto è docile e affabile. Di regola sceglie, all’interno della famiglia, il suo umano preferito con il quale instaura un rapporto molto più profondo.
A dispetto di chi pensa il contrario, il micio europeo non ama la solitudine e desidera stare con l’uomo, si adatta bene alla vita in appartamento, anche se non disdegna, se può, la possibilità di passeggiare all’aperto.

Il gatto europeo  può avere un mantello di vari colori, grazie ad una grande ricchezza genetica che ne ha reso difficile una precisa selezione, ma è anche per questo che è bellissimo e molto amato, ed oggi, giorno a lui dedicato, merita una pappa speciale per festeggiare la sua presenza nelle nostre case.

 

Author: Pier Carlo Sommo

Torinese, Laureato in Giurisprudenza, Master in comunicazione pubblica e Giornalista professionista. Dal 1978 si occupa di comunicazione e informazione nella pubblica amministrazione. Ha iniziato la carriera professionale presso la Confindustria Piemonte. Dopo un periodo presso l'Ufficio Studi e Legislativo della Presidenza della Regione Piemonte nel 1986 è diventato Vice Capo di Gabinetto e Responsabile Relazioni Esterne della Provincia di Torino Dal 1999 al 2020 è stato Direttore delle Relazioni Esterne e Capo Ufficio Stampa dell'ASL Città di Torino. Autore di saggi, articoli e ricerche, ha pubblicato numerosi volumi e opuscoli dedicati alla comunicazione culturale - turistica del territorio. È docente in corsi e seminari sui problemi della comunicazione e informazione presso le società di formazione pubbliche e private . Professore a contratto di Comunicazione Pubblica presso l'Università di Torino e Università Cattolica). È stato Segretario Generale dell'Associazione Italiana per la Comunicazione Pubblica e Istituzionale dal 2013 al 2020. Membro del Direttivo del Club di Comunicazione d'Impresa dell’Unione Industriale di Torino, dal 2005 al 2008 è stato Vice Presidente. Membro del Comitato Promotore dell' Associazione PA Social