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Pier Carlo Sommo

Nella via centrale di Alba (CN) per i bimbi ci sono asini a dondolo invece di cavalli, cosa simpatica e originale, ma non casuale. la città ha un legame particolare con il simpatico quadrupede.  Ogni anno, per il 2021 sarà il 3 ottobre, si corre il Palio degli Asini, una singolarissima manifestazione che ha radici nelle rivalità tra comuni nel Medioevo, quando i conflitti armati erano purtroppo la normalità tra astigiani e albesi. Nel 1275 Alba ed Asti erano in guerra, gli astigiani corsero il loro tradizionale Palio sotto le mura di Alba in segno di vittoria sulla città nemica. Gli irriducibili albesi, toccati sul vivo, in segno di scherno verso gli avversari, decisero di correre un palio all’interno delle loro mura con gli asini.

La sfilata (foto Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba)

La rievocazione dell’episodio storico avviene ogni anno sempre la prima domenica di ottobre, e precede sempre di pochi giorni la famosissima Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba (9 0ttobre – 5 dicembre 2021). Nella città imbandierata a festa, sette asini, che rappresentano i sette  Borghi si contendono il Palio in una delle  piazze di Alba appositamente allestita. Il Palio albese è cosa molto particolare, per una parte è goliardia, perché una corsa di asini è più divertente che agonistica,  ma è anche rievocazione della antica tradizione, rappresentata da costumi medievali, stemmi e drappi dei borghi cittadini.

Un momento del Palio (foto Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba)

La competizione entra nel vivo la mattina della domenica. In piazza Duomo dove ai borghi vengono assegnati degli asini. All’ombra della Cattedrale in recinti fatti con transenne e balle di paglia gli asini sono controllati da veterinari, poi i fantini poi cercano di prendere confidenza con i bizzosi animali, cosa né semplice né facile…

La gara è preceduta dalla maestosa sfilata degli appartenenti ai comitati dei borghi cittadini, alcune centinaia di figuranti in costume medievale. Nel corteo, preannunziati dai porta stendardi, ci sono cavalieri, soldati, alabardieri, nobili, mercanti e popolane, affascinanti le damigelle avvolte in splendidi abiti damascati e le eleganti matrone agghindate con preziosi velluti, poi a simbolo del libero Comune, il Podestà della Città di Alba, con accanto la signora. Bellissimo e spettacolare aspetto della parata sono gli sbandieratori che con maestria fanno volteggiare nell’aria i drappi multicolori.

Si corre il Palio! (foto Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba)

La gara è poi veramente unica. La  piazza della disfida è gremita di albesi e turisti che divertiti incitano i fantini impegnati, con alterne fortune, a tentare di farsi obbedire dagli asini, veri protagonisti della singolare competizione. I simpatici animali, che sono notoriamente ostinati e imprevedibili, scalciano, si fermano improvvisamente, arretrano e a volte addirittura ripartono in senso contrario a quello della gara. Nel complesso è uno spettacolo spassoso e originalissimo.

Alba per un giorno, tra costumi e stendardi torna, con allegra ironia, all’epoca medievale. Anche se non apertamente, l’evento rinnova poi la storica e mai cessata rivalità con Asti, affidata però oggi, per fortuna, all’eccellenza dell’enogastronomia e non più a lance e spade.

 

Per informazioni su tutte le manifestazioni della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba 2021: vedi:

https://www.fieradeltartufo.org/

Author: Pier Carlo Sommo

Torinese, Laureato in Giurisprudenza, Master in comunicazione pubblica e Giornalista professionista. Dal 1978 si occupa di comunicazione e informazione nella pubblica amministrazione. Ha iniziato la carriera professionale presso la Confindustria Piemonte. Dopo un periodo presso l'Ufficio Studi e Legislativo della Presidenza della Regione Piemonte nel 1986 è diventato Vice Capo di Gabinetto e Responsabile Relazioni Esterne della Provincia di Torino Dal 1999 al 2020 è stato Direttore delle Relazioni Esterne e Capo Ufficio Stampa dell'ASL Città di Torino. Autore di saggi, articoli e ricerche, ha pubblicato numerosi volumi e opuscoli dedicati alla comunicazione culturale - turistica del territorio. È docente in corsi e seminari sui problemi della comunicazione e informazione presso le società di formazione pubbliche e private . Professore a contratto di Comunicazione Pubblica presso l'Università di Torino e Università Cattolica). È stato Segretario Generale dell'Associazione Italiana per la Comunicazione Pubblica e Istituzionale dal 2013 al 2020. Membro del Direttivo del Club di Comunicazione d'Impresa dell’Unione Industriale di Torino, dal 2005 al 2008 è stato Vice Presidente. Membro del Comitato Promotore dell' Associazione PA Social