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Paola Claudia Scioli

I Varesotti – non i Varesini (gli abitanti di Varese città che ci tengono particolarmente a distinguersi dagli abitanti della provincia) – in tempi di post coronavirus portano il camper a prendere un po’ di aria buona sulle rive del  lago di Varese, spostandosi anche solo di 20 km. Succede tutti i week end come ho constatato più volte da quando è finito il periodo di lockdown.  È capitato anche domenica 21 giugno, inizio dell’estate. Volevo fare un articolo sul lago di Varese, che trovo delizioso anche per una breve scampagnata. C’è spesso bel tempo e l’angolo in cui si trova l’area di sosta per i camper è veramente gradevole e si presta anche per mantenere le distanze di sicurezza imposte dal coronavirus.

Paola Claudia Scioli – Lago di Varese

Ho deciso, quindi, di andare a controllare se tutto era funzionante e a fare qualche nuova fotografia, sperando, ma senza esserne certa, di trovare qualche camper. Con grande sorpresa ne ho trovato più di uno e chiacchierando con la gente mi sono resa conto che lo spirito dei camperisti non cambia mai! Viaggiare è la parola d’ordine, se poi è in mezzo alla natura come qui a Gavirate, alle porte di Varese, da dove vi scrivo, meglio ancora. Perché una delle caratteristiche comuni ai camperisti è l‘amore e il rispetto della natura, che oggi ci viene richiesto a gran voce. Certo non sono tutti uguali, ma la maggior parte sono così.

Varese è nota come la città dei giardini, è una città dove si respira aria buona, e non a torto. Quando, percorrendo l’autostrada A8 si arriva nei pressi dell’uscita di Buguggiate, viene automatico aprire i finestrini e iniziare a respirare a pieni polmoni. Tutto il territorio circostante la collina su cui sorge Varese è, infatti, immerso magicamente nel verde, che contrasta con il blu dei numerosi laghi e laghetti e l’azzurro del cielo. L’ideale per trascorrere un weekend fuori dal caos cittadino all’insegna del relax e dello sport, ovviamente in mezzo alla natura.

Ottimo punto di riferimento per una sosta di qualche giorno è l’area attrezzata di Gavirate, in buona posizione sulle

Area sosta Camper Gavirate

rive del lago e vicina alla pista ciclabile, ben curata, dotata di camper service sempre pulito ed efficiente, non lontana da numerose località d’interesse storico-artistico-naturalistico.

Il lago, di origine glaciale, ha restituito testimonianze di vita sin dal Neolitico, in particolare nel sito palafitticolo dell’Isolino Virginia sul lato occidentale, uno dei più importanti in Europa. Ma numerose sono le testimonianze anche degli altri periodi storici dall’antichità a oggi presenti in diversi paesi affacciati su questo bacino, visitabili tutti senza mai spostare il proprio mezzo dall’area di sosta.

Infatti, il lago è circondato da una confortevole pista ciclabile di 27 km, immersa nel verde e adatta a essere percorsa, oltre che in bicicletta, anche a piedi, con i pattini a rotelle o su monopattino. Tra i posti che meritano una visita sicuramente c’è, alle porte del delizioso paese di Gavirate, il Chiostro di Voltorre, nascosto tra case coloniche e piante rigogliose, che faceva parte di un monastero benedettino costruito in stile romanico lombardo tra il 1100 e il 1150.

Curiose da visitare sono, invece, a Cazzago Brabbia le ghiacciaie in pietra del XVIII sec. utilizzate per conservare il pesce nel ghiaccio che in inverno si formava a in spessi strati sul lago.

Proprio alle spalle di questo piccolo centro abitato si trova poi la Riserva Naturale Palude Brabbia-Oasi Lipu di Inarzo, che con il Lago di Varese costituisce un unico grande ecosistema, e un importante luogo di sosta per decine di specie di uccelli migratori, oltre che un sito di nidificazione per molte specie legate all’acqua. Il susseguirsi delle stagioni offre spettacoli sempre nuovi per colori, fioriture e possibilità di avvistamenti. Un paradiso per il divertimento delle famiglie con bambini.

Osservatorio Varese

Più impegnativa, ma davvero interessante è la passeggiata nel Parco Regionale di Campo dei Fiori, sulla cui vetta (1226 mt s/m) si trova la Cittadella di Scienza della Natura con l’Osservatorio Geofisico Prealpino Schiapparelli, realizzato grazie all’impegno decennale del prof. Salvatore Furia. L’Osservatorio astronomico, dotato di attrezzature sofisticatissime per scrutare il cielo e le stelle, è raggiungibile a piedi per sentieri piuttosto ripidi partendo dalla Rocca di Orino poco distante da Gavirate oppure, più facilmente, dal belvedere di Santa Maria del Monte dove si arriva con il proprio mezzo. Il panorama qui, soprattutto quando l’aria è limpida, è meraviglioso: dal Monte Rosa al Monviso, al Gran Paradiso, alla pianura padana, dal lago Maggiore al lago di Varese, al laghetto di Biandronno, ai laghi di Comabbio e di Monate. E quando la visibilità è eccellente è possibile scorgere i grattacieli di Milano, la Madonnina del Duomo e addirittura gli Appennini.

 

 

 

 

Author: Carola Vai

Laureata in Lingue e Letterature straniere, giornalista e scrittrice. Ha lavorato in varie testate tra le quali: “la Gazzetta del Popolo”, “La Stampa”, “Il Mattino” di Napoli, “Il Giornale” di Montanelli. Passata all’AGI (Agenzia Giornalistica Italia) dal 1988 al 2010, è diventata responsabile della redazione regionale Piemonte-Valle d’Aosta. Relatrice e moderatore in convegni in Italia e all’estero; Consigliere dell’Ordine Giornalisti del Piemonte fino al 2010, poi componente del consiglio di amministrazione della Casagit (Cassa Autonoma Assistenza dei Giornalisti Italiani) dove attualmente è sindaco effettivo. Tra i libri scritti “Torino alluvione 2000 – Per non dimenticare” (Alpi Editrice); “Evita – regina della comunicazione” (CDG, Roma ); “In politica se vuoi un amico comprati un cane – Gli animali dei potenti” (Daniela Piazza Editore).