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Pier Carlo Sommo

Sono iniziate le vaccinazioni di massa per le isole minori. La ragione addotta per la priorità è quella di rispondere a un’esigenza di sicurezza sanitaria, ma la principale motivazione è perché la Grecia, con le vaccinazioni nelle sue isole, per renderle covid free, aiuterebbe  i flussi turistici in entrata per la prossima stagione estiva. Motivazione abbastanza logica, considerata l’importanza del mercato turistico per l’Italia. Ma allora perché non sono state prese in considerazione le località turistiche alpine? Sono anche loro “isole” tra i monti, con difficoltà di collegamenti, e portano anche loro un flusso turistico straniero molto elevato in estate e inverno. Inoltre il numero di abitanti è basso come nelle isole. Per fare qualche esempio Sestrieres (TO) ha circa 950 abitanti, Bardonecchia (TO) 3000, Courmayeur (AO)  2700, La Thuile 850, Valtournanche – Breuil  2200  e così via. Località dove quindi gli abitanti potrebbero essere tutti vaccinati nel giro di pochi giorni. Se si provvede entro maggio e si effettua tra 30 giorni il richiamo, per luglio/agosto, mesi di picco per le vacanza montane, avremo  anche le località turistiche valligiane covid free.

Pier Carlo Sommo – Col de la Croix – La Thuile (AO)

Il turismo montano non è assolutamente minoritario rispetto alle località marittime. Prima di tutto il territorio dell’Italia è per il 35% montuoso, e le Alpi sono la zona montana più importante d’Europa.  I dati ENIT 2020 dicono che  il 57% degli italiani va in vacanza al mare, e il 48% in montagna. Dai dati ufficiali risulta che lo scorso anno la montagna è stata meno colpita dal trend negativo del turismo. Per varie ragioni connesse all’attuale pandemia e le limitazioni di spostamento, facilmente intuibili, il turismo montano intercetterà probabilmente, anche per il 2021, il 60% dei visitatori dal mercato interno, perché è appunto la destinazione più adatta nel periodo, che si spera, sia post pandemico.

Perché turismo in montagna? La montagna è indirizzata a un mercato turistico che da anni vede la vacanza non più solo come divertimento ma anche come ricerca di relax, di inversione delle abitudine urbane,  d’occasione di divertimento sportivo. La moda oggi  suggerisce  vacanze fatte di esperienze di crescita, di motivazioni extra urbane. Il tempo libero ha assunto valori in passato inediti. Il fuori casa diventa un misto di attività da fare, di cose da guardare, di momenti da godere, di specialità eno-gastronomiche  da provare e  gustare, di rapporti con i residenti e scoperta dei loro costumi e atmosfere. Le imponenti bellezze naturali della montagna poi fanno spesso trovare in ciascuno una motivazione profonda. La montagna estiva è oggi, più che mai, una valida alternativa alle spiagge e non un ripiego. 

Sestrieres (TO) Belvedere

Ne abbiamo ulteriore conferma nei dati ISTAT divulgati a gennaio 2021. Secondo l’Istituto, la preferenza dei turisti italiani si indirizza, più che in passato, sulle località montane. Ad agosto 2020 si sono riscontrati praticamente gli stessi livelli del 2019 (-0,4% di presenze), soprattutto nei comuni a vocazione culturale, storico, artistica e paesaggistica. Alcuni borghi in particolare  registrano addirittura un incremento rispetto al 2019, unica variazione positiva registrata in tutto il dossier di confronto con il 2020.

La montagna ha già subito nei mesi passati una gravissima offesa, non ancora sanata da adeguati ristori. La mancata apertura parziale degli impianti sciistici del 15 febbraio, tecnicamente abbastanza immotivata, è stata comunicata, irresponsabilmente, poche ore prima dell’avvio degli impianti. Atto compiuto in dispregio totale al fatto che da giorni gli operatori stavano preparandosi all’apertura, subendo costi elevatissimi gettati completamente al vento Una dimostrazione della grave ignoranza dei politici romani sulla realtà delle montagne.

Oggi è auspicabile  che i politici delle regioni del nord, di tutti  gli schieramenti, sappiano immediatamente portare avanti le esigenze delle zone montane, parificando le esigenze turistiche delle zone alpine a quelle delle isole, con i conseguenti provvedimenti urgenti di vaccinazione.

 

Vedi anche:

http://www.viavaiblog.it/covid19-a-roma-non-conoscono-le-montagne/

http://www.viavaiblog.it/covid-il-governo-ha-scoperto-che-la-seconda-casa-non-fa-male/

http://www.viavaiblog.it/covid19-natale-annientato-anche-da-una-comunicazione-carente/

http://www.viavaiblog.it/covid19-il-governo-penalizza-la-montagna/

Author: Pier Carlo Sommo

Torinese, Laureato in Giurisprudenza, Master in comunicazione pubblica e Giornalista professionista. Dal 1978 si occupa di comunicazione e informazione nella pubblica amministrazione. Ha iniziato la carriera professionale presso la Confindustria Piemonte. Dopo un periodo presso l'Ufficio Studi e Legislativo della Presidenza della Regione Piemonte nel 1986 è diventato Vice Capo di Gabinetto e Responsabile Relazioni Esterne della Provincia di Torino Dal 1999 al 2020 è stato Direttore delle Relazioni Esterne e Capo Ufficio Stampa dell'ASL Città di Torino. Autore di saggi, articoli e ricerche, ha pubblicato numerosi volumi e opuscoli dedicati alla comunicazione culturale - turistica del territorio. È docente in corsi e seminari sui problemi della comunicazione e informazione presso le società di formazione pubbliche e private . Professore a contratto di Comunicazione Pubblica presso l'Università di Torino e Università Cattolica. embro del Direttivo del Club di Comunicazione d'Impresa dell’Unione Industriale di Torino, dal 2005 al 2008 è stato Vice Presidente. Presidente del Comitato scientifico di OCIP Confindustria Piemonte Membro del Comitato Promotore dell' Associazione PA Social, È stato Segretario Generale Nazionale dell'Associazione Comunicazione Pubblica e Istituzionale dal 2013 al 2020.