Pier Carlo Sommo
Sarà aperta al pubblico dal 19 al 29 febbraio (Ingresso libero - orario 10 – 19) presso il Mastio della Cittadella, Corso Galileo Ferraris 0 - Torino, la mostra: “1919 - l’artiglieria italiana dopo la prima guerra mondiale, Organici, prede belliche e riparazioni. La mostra narra con immagini, armi , divise e oggetti del tempo, un periodo poco conosciuto, ma decisivo per la storia dell'Arma di Artiglieria e dell'Italia. In sintesi illustra cosa accadde nel 1919, primo anno di pace.Carola Vai
“Meridionalista, politico e statista, costituente europeista, economista, antifascista, esule, scrittore e saggista”. Così la Presidente del Senato, Elisabetta #Casellati, ha tracciato la figura di #Nitti aprendo il convegno “I cento anni del Governo guidato da Francesco Saverio Nitti (1919-2019)”, nella sala Capitolare di Palazzo della Minerva, a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’evento, su iniziativa della Commissione Biblioteca e Archivio Storico del Senato e della Fondazione Nitti, presiedute la prima da Giovanni Marilotti e la seconda da Stefano Rolando rientra tra i lavori del Comitato per le celebrazioni del centenario del Governo Nitti, presieduto da Giuliano Amato.Carola Vai
#Parigi è arte, storia, cultura. Ma è anche #turismo. E continua esserlo anche dopo l’incendio che il tardo pomeriggio del 15 aprile 2019, ha divorato pezzi della cattedrale di Notre Dame, simbolo amato dai parigini e visitato ogni anno da milioni di persone. Per confermare il successo della capitale francese, ma anche per richiamare ospiti, il Comitato Regionale per il Turismo, CRT, #ParisRegion con il direttore Christophe Decloux, in collaborazione con il Direttore di #AtoutFrance, Italia-Grecia, Frederic Meyer, e Barbara Lovato responsabile ufficio stampa e P.R. di #AtoutFrance hanno illustrato il territorio a #Torino, nell’elegante salone degli Svizzeri di Palazzo Reale. Presente il Console Generale di Francia Cyrille Rogeau.Carola Vai
Difficile sintetizzare lo scoppio di una rivolta. Anche quando si vive il momento. Come mi è capitato in #Libano. E’ arrivata senza preavviso, come un uragano. Ha investito tutto il Paese: da #Beirut a #Sidone, da #Tiro a #Tripoli, da #Nabatiyeh a #Baalbek. Improvvisamente vie e piazze sono state occupate da migliaia di persone, strade bloccate ovunque. Fuoco, fumo nero proveniente da copertoni di gomma bruciati, spazzatura sparsa e incendiata in ogni luogo, distruzione . Giovani e giovanissimi che sfrecciavano in moto, molti a torso nudo, brandendo la bandiera libanese e usando clacson, fischi e musica per richiamare l’attenzione.Pier Carlo Sommo
Risalendo la strada statale della valle d’Aosta verso il Monte Bianco, superato il capoluogo, vicinissimi tra loro, ci sono quattro castelli: Sarre, massiccio e austero, frequentata residenza di caccia di casa Savoia; Saint Pierre, fiabesco, con le sue torrette, risultato di un restauro ottocentesco forse un po’ troppo fantasioso; Sarriod de la Tour, giunto fino a noi nel suo spartano aspetto medievale originario e infine l’imponente Aymavilles, con quattro alte torri medievali unite da strutture rococò che lo hanno reso una lussuosa dimora nobiliare da cui traspare un passato guerriero.
Carola Vai
Quando si guarda un programma in televisione non si pensa, e forse nemmeno si immagina, il lavoro che lo precede. Un impegno che varia ogni volta. Del resto la ripresa della realtà o la creazione artificiale (i cartoni animati, ad esempio) sono due realizzazioni diverse. Per conoscere il “dietro le quinte”, ho intervistato un volto noto della tv con una profonda esperienza sulla materia: il giornalista Marcello Masi. Laurea in Scienze Politiche, già direttore del TG2, firma di vari libri, Masi è autore e conduttore di programmi di successo di cui ultimo è l’attuale “Linea verde life” del Professionista appassionato del suo lavoro, Masi ha tra le sue caratteristiche: l’attenzione ai dettagli, la rapidità, doti organizzative che gli hanno agevolato l’ideazione di programmi innovativi come “Linea Verde Life” dedicato alla sostenibilità urbana e alla qualità della vita.Pier Carlo Sommo
Milano è una città che ha una grande fortuna. Mentre altre città come Torino, Napoli, Genova hanno subito nel tempo pesanti traumi per la variazione delle situazioni economico-industriali o politiche (sono state tutte capitali di stato), Milano è centro economico-industriale della pianura Padana praticamente da sempre, ciò le assegna una identità unica e forte. Questo per dire che è logico che il Museo nazionale della scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci" abbia sede a Milano. Il complesso museale è in via San Vittore, nel grande edificio dell'antico monastero di San Vittore al Corpo, ricostruito parzialmente dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, a fianco della chiesa omonima, ancora officiata. Il Museo, inaugurato nel 1953 alla presenza dell'allora Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, ampliato più volte, con i suoi 50.000 m² complessivi è oggi il più grande d' Italia nel suo genere.Carola Vai
Torino - Il presidente Giulio Biino, e tre donne: la direttrice, Maurizia Rebola e due assessori alla cultura: per la regione, Vittoria Poggio e per il comune di Torino, Francesca Paola Leon. Sono loro che hanno aperto la conferenza stampa sulla stagione dei 3 Festival della Fondazione Circolo dei Lettori di Torino compresi nel progetto “Contengo moltitudini” con oltre 200 appuntamenti e 250 ospiti.Pier Carlo Sommo
Sabato 7 settembre a Courmayeur (AO) il Presidente della Regione Valle d’Aosta Antonio Fosson, l’Assessore all’Ambiente Albert Chatrian e il Sindaco di Courmayeur Stefano Miserocchi hanno sottoscritto la Carta di Courmayeur per gli Eventi Sportivi Sostenibili, in presenza di un rappresentante del Ministero dell’Ambiente. Il documento è stato firmato anche dagli organizzatori delle quattro competizioni aderenti all’iniziativa Ultramirage (Tunisia), Sila3vette, KeepCleanAndRun e Tor des Géants (Italia).
Carola Vai
Ogni donna che fa politica sa di avere tra i suoi problemi quello dell’immagine che mostra in pubblico. Avviene ovunque, senza distinzione di ruolo. Capitava a Ilary Clinton, al Primo Ministro della Gran Bretagna Margaret Thatcher, e più recentemente alla collega Teresa May; succede a Angela Merkel e pure alla premiere dame di Francia, Brigitte Macron. Pertanto non è un’eccezione la pesante ironia verso l’abito blu elettrico (a mio giudizio splendido) indossato dalla renziana neo Ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova per la cerimonia al Quirinale di giuramento del governo Conte bis. Critiche diventate un boomerang per l’autore, ed un successo per la “vittima” difesa da migliaia di messaggi di solidarietà da amici e nemici, colleghi di partito e dell’opposizione, e sconosciuti che nulla di lei sapevano ed oggi tanto sanno.