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Category Archives: EVENTI

Carola Vai

La pandemia ha riconosciuto agli animali domestici, cani e gatti in particolare, e soprattutto in tempo di lockdown, di essere delle preziose risorse per la salute del corpo e della mente. Le bestiole infatti hanno spesso agito da anti-ansia naturale riuscendo non solo alleviare la solitudine di persone di ogni età, ma infondere pure allegria e quiete. In pratica hanno donato un poco di forza per andare avanti a coloro che hanno creduto nel loro affetto incondizionato. Moltissime le adozioni di piccoli animali, persino conigli, furetti, canarini e tartarughine. Ma purtroppo anche molti gli abbandoni per vari motivi: spazi troppo stretti nelle case dove umani e animali sono stati confinati per mesi dal lockdown, aridità sentimentale, difficoltà economica e spesso la morte per Covid della padrona o padrone adottante.

Pier Carlo Sommo

 Torino, tra le eredità di essere stata capitale ha quella di essere una città costellata di monumenti,  un centinaio immortala e rende omaggio a eventi storici, corpi dell’esercito, generali, re, politici, scienziati, santi. Per non parlare delle innumerevoli lapidi e bassorilievi sparse su case e palazzi. Nel complesso costituiscono una vera e propria lezione di storia patria, sparsa per le strade e giardini della città. Tra le tante testimonianze non molte sono quelle dedicate alle glorie sportive. Di certo il più grande e interessante omaggio ad un personaggio dello sport è il monumento dedicato all’alessandrino Fausto Coppi (1919 - 1960), il “campionissimo” del ciclismo, gloria dell’Italia e del Piemonte sportivo.

Paola Claudia Scioli

Cittadella, in provincia di Padova, causa lockdown dovuto al Covid-19 festeggia in ritardo gli 800 anni di storia compiuti nel 2020. La città murata medievale celebra la ripresa riaprendo il Museo del Duomo con un allestimento completamente nuovo, moderno e luminoso. L’appuntamento previsto il 22 maggio 2021 è uno dei tanti eventi culturali che in questi giorni animano l’Italia intera. Il Paese sta infatti riaprendo, e il settore della cultura torna dare un’ottima immagine di sé, nonostante i devastanti mesi di chiusure forzate a singhiozzo dovute alla pandemia. Non è facile nei momenti di crisi reagire con prontezza, guardando avanti e sfruttando saggiamente il tempo per ripensare al proprio posizionamento e investire risorse – non solo economiche – per creare qualcosa di nuovo per il futuro. Questo è ciò che hanno fatto il mondo della cultura, i musei, le mostre, i parchi archeologici, le fondazioni e tutti gli operatori del turismo culturale. È per questo che, appena è stato dato dal Governo un segnale di ripartenza, siamo stati inondati di annunci di aperture di luoghi d’arte e di cultura rinnovati completamente.

Pier Carlo Sommo

Sono iniziate le vaccinazioni di massa per le isole minori. La ragione addotta per la priorità è quella di rispondere a un'esigenza di sicurezza sanitaria, ma la principale motivazione è perché la Grecia, con le vaccinazioni nelle sue isole, per renderle covid free, aiuterebbe  i flussi turistici in entrata per la prossima stagione estiva. Motivazione abbastanza logica, considerata l’importanza del mercato turistico per l’Italia. Ma allora perché non sono state prese in considerazione le località turistiche alpine? Sono anche loro “isole” tra i monti, con difficoltà di collegamenti, e portano anche loro un flusso turistico straniero molto elevato in estate e inverno. Inoltre il numero di abitanti è basso come nelle isole. Per fare qualche esempio Sestrieres (TO) ha circa 950 abitanti, Bardonecchia (TO) 3000, Courmayeur (AO)  2700, La Thuile 850, Valtournanche - Breuil  2200  e così via. Località dove quindi gli abitanti potrebbero essere tutti vaccinati nel giro di pochi giorni. Se si provvede entro maggio e si effettua tra 30 giorni il richiamo, per luglio/agosto, mesi di picco per le vacanza montane, avremo  anche le località turistiche valligiane covid free.

Pier Carlo Sommo

È Primavera, si avvicinano le elezioni e nei partiti si risveglia l’insana voglia di “primarie”. Ritengo che le cosiddette elezioni "primarie" all’italiana siano una delle più grandi sciocchezze pubblicitario-demagogiche inventate ultimamente, prodotte scimmiottando malamente gli Stati Uniti,  create senza pensare che il loro sistema politico-partitico-mediatico è lontano dall'Italia mille anni luce. Personalmente, in virtù di una formazione giuridica e di una cultura liberale, sono decisamente contrario alle cosiddette "primarie" svolte da qualsiasi partito dell’arco costituzionale. Quello che penso non è però una critica indirizzata a un partito, ma la critica ad una tendenza che si è diffusa da qualche anno, a mio parere rischiosa per la "vera" democrazia. 

Dario Gedolaro

Nella vicenda Fedez-Rai mi sembra tutto abbastanza ridicolo e paradossale. Ridicolo che un rapper consumista, che condivide con la moglie una sfacciata esibizione della ricchezza, diventi la bandiera della sinistra, perché dice quattro battute, in parte anche sconclusionate, a favore del disegno di legge Zan nella diretta tv del Concertone del 1 maggio, guadagnandosi  una facile e ampia popolarità (con inevitabili conseguenze sulla sua notorietà e sul suo già ricco portafoglio). Paradossale che autorevoli organi di stampa dedichino all’ episodio uno spazio spropositato, visto il personaggio e i suoi precedenti: pochi anni fa anche accusato di “omofobia” per il testo di una sua canzone.  Paradossale che si lancino accuse contro la destra, dimenticando che la trasmissione tv in cui è avvenuto il presunto tentativo di censura è andata in onda su Rai 3, il canale che nella lottizzazione della Rai è di fatto “governato” dalla sinistra e , infatti, la presunta “censuratrice”, il vicedirettore Ilaria Capitani, è stata per sette anni la portavoce del sindaco Pd di Roma, Valter Veltroni.

Mary Borri

Ai piedi delle Alpi, al confine con la Svizzera, è nata la prima artoteca (o biblioteca d’arte) del Piemonte ospitata nell'ex refettorio del collegio Rosmini di Domodossola in provincia di Verbano-Cusio-Ossola. L'iniziativa ha visto la luce grazie al progetto Interreg Italia-Svizzera “Di-Se – DiSegnare” il territorio, tre anni all’insegna del disegno e dell’arte che vede coinvolti Associazione Musei d’Ossola, Museumzentrum La Caverna di Naters e Associazione Asilo Bianco.  L'artoteca Di-Se debutta con trenta opere esposte nella mostra Herbarium Vagans dello scorso anno che gli artisti  hanno lasciato per essere prestate alla comunità.

Dario Gedolaro

 “Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”. Un’ affermazione che sembra calzare a pennello per il nostro sindaco, Chiara Appendino, che ha finalmente battuto un colpo sulle possibili conseguenze per Torino dalla nascita di Stellantis, il nuovo colosso dell’ auto frutto della fusione fra FCA e PSA (Gruppo Peugeot). Pochi giorni fa (il 28 aprile) c’ è stato un Consiglio Comunale aperto e in video conferenza dedicato alla questione, una un po’ troppo affollata “passerella” per esponenti del mondo produttivo, accademico, sindacale, oltre che politico locale.

Pier Carlo Sommo

 Il palazzo Carignano di Torino è un prezioso concentrato di storia del Piemonte e d’Italia. Ma non tutti sanno che conserva due “segreti”: uno antico, l’altro più recente. Prima di parlare dei segreti, parliamo del prezioso contenitore. Collocato nel cuore della capitale sabauda, il palazzo fu costruito per ordine di Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano, detto "il Muto" dal celebre architetto Guarino Guarini. I lavori iniziarono nel 1679, e  nel 1694 divenne dimora dei Principi di Savoia-Carignano, ramo cadetto di casa Savoia, poi regnante dal 1831 con Re Carlo Alberto, nato nel palazzo di famiglia, come suo figlio Vittorio Emanuele, che sarà il primo Re d’Italia.

Dario Gedolaro

La spada di Damocle del golden power agitata dal governo italiano, la contrarietà di quello francese, la possibilità di un intervento dell’ Antitrust dell’ Ue e le critiche di alcune voci autorevoli hanno fatto naufragare la vendita di Iveco -  il colosso europeo dei camion con sede a Torino – ai cinesi di Faw (100% di proprietà del governo cinese). Cnh, che possiede Iveco e che fa capo a Exor, la finanziaria della famiglia Agnelli,  ha sostenuto che non se ne fa nulla perché l’ offerta di Pechino è “insufficiente”. E così, con una giustificazione un po’ farisaica ha chiuso una trattativa ormai instradata verso il sì, dopo che i cinesi avevano alzato l’ iniziale offerta fino a 3,5 miliardi di euro.